Mi capita spesso di vedere notizie simili: “Cane azzanna bambino: è grave”, “Cane sciolto aggredisce anziana signora al parco”, “Cane scappa dal suo giardino e morde mortalmente altro cane”. E altrettanti commenti: “Alcune razze sono pericolose, vanno proibite”, “Tutti i cani devono indossare la museruola” e chi più ne ha più ne metta. Condividere la propria vita con un cane è senz’altro una cosa seria, probabilmente non per tutti. Per questo la soluzione verrebbe garantita da nuove leggi che impongano agli umani un’adeguata formazione in materia, sia per chi vive con un cane, sia per chi ci si approccia casualmente per strada (tipo gli accarezzatori seriali).

La scuola che frequento per diventare educatrice cinofila, Thinkdog, è promotrice di un progetto, il Protocollo Sicurezza, che potrebbe trasformarsi in una soluzione concreta al problema.

Lo sapevi che…

Tra il 2009 e il 2025, in Italia ci sono stati ben 56 attacchi mortali da parte di cani nei confronti delle persone? Questo è quello che è emerso da uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Animals e riportato dalle principali testate del Paese. Le vittime sono per lo più soggetti vulnerabili, come i bambini sotto i 4 anni, che se non correttamente sorvegliati potrebbero mal interpretare i segnali di disagio e aggressività del cane che hanno vicino, se non addirittura nelle loro stesse case, perché spesso le aggressioni avvengono proprio in famiglia.

Il numero di incidenti complessivo, però, è sicuramente più alto, se consideriamo tutti i morsi che hanno causato danni (più o meno gravi) e gli attacchi tra cani. Forse qualche lettore ricorda che Lady è stata aggredita per due volte nella sua vita, e per due volte i proprietari si sono dileguati alla velocità della luce, non prendendosi la responsabilità della loro cattiva gestione.

Sicuramente la museruola è una delle protagoniste del Protocollo Sicurezza, perché è uno strumento che, se usato bene, non toglie davvero libertà al cane e aiuta i padroni in situazioni complesse dal punto di vista sociale. Anche noi di Baubaustories le abbiamo riservato il terzo capitolo della serie “Gli accessori della passeggiata”, inserendola tra gli strumenti indispensabili, anche per tragitti brevi.

In questa guida parleremo delle normative vigenti, di come far indossare la museruola al cane, dei modelli esistenti e di quelli migliori.

La museruola è obbligatoria? Vediamo cosa dice la legge

, la museruola non è un optional: va sempre portata con sé, ma non va sempre fatta indossare! La legge che regola la gestione dei cani negli ambienti pubblici è l’ordinanza Martini del 2013 (e le sue successive modifiche). Nell’articolo 1, comma 3, in merito a questo strumento dice:

Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure: b) portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti!”.

Il proprietario, a prescindere dalla razza o dalla grandezza del cane, quindi, dovrebbe sempre avere a portata di mano questo strumento e farlo indossare al suo amico a 4 zampe in situazioni complesse per lui (magari in luoghi molto affollati se è un cane non abituato a questi contesti, dal veterinario o in toeletta se non ama essere manipolato) oppure se imposto dalle autorità competenti. Per esempio mi è capitato di ricevere tale richiesta in treno e sebbene Lady sia abituata a quel contesto, gliel’ho fatta indossare senza polemiche, perché questo è quello che impone la legge.

Spero che questa spiegazione chiarisca le idee a chi inneggia all’uso della museruola in ogni luogo e contesto, non badando anche al benessere psicologico del cane, che non è nato con questi accessori incorporati e per tanto non ama tenerli addosso in ogni momento della sua esistenza.

Ci sono razze che devono usare la museruola sempre?

Sebbene qualcuno creda nell’esistenza di una “lista nera” dove sono inserite le razze aggressive, dovrà finalmente ricredersi, perché in Italia non esiste nulla del genere. Non c’è una legge che stabilisce un elenco di razze pericolose, almeno per il momento (ma il Governo sta lavorando a un testo a riguardo, di cui vi parlerò a breve condividendo le mie perplessità a riguardo!).

La verità è che l’aggressività fa parte dei comportamenti canini, ci sono esemplari in cui è più marcata, altri in cui lo è meno.

Un cane, quindi, è obbligato a indossare sempre la museruola solo se ritenuto “mordace” e segnalato dai servizi veterinari competenti come un esemplare “ad alto rischio” dopo un’adeguata valutazione comportamentale (da veterinari e istruttori qualificati, non dal signor Pinco Pallo che ha paura dei cani o li detesta). Oltre all’uso della museruola negli spazi urbani o comunque pubblici, i padroni sono tenuti a non lasciare mai il cane libero, neanche nelle aree cani. Alcuni regolamenti comunali, infatti, stabiliscono espressamente quest’ultima regola, a scanso di equivoci. Anche quando non scritto, sarebbe buona norma proteggere il proprio cane da situazioni troppo stressanti.

Se si desidera restituire la “libertà” al proprio amico a quattro zampe, è bene affidarsi nelle mani di un istruttore esperto in recupero comportamentale, che aiuterà l’umano a cambiare gestione e modificherà nel cane l’idea che lui stesso ha del suo ruolo e dei suoi simili.

Quali modelli di museruola esistono?

In commercio esistono più tipi di museruola e ognuno dovrebbe avere uno scopo diverso. Vediamo i modelli principali:

  • museruola in tessuto a fascia, morbida e leggera. Io la porto sempre attaccata al guinzaglio di Lady. La sua struttura, però, avvolge la bocca del cane, che non può mordere, ma neanche bere o aprire la bocca per termoregolarsi. Questo strumento quindi si dimostra valido solo per brevi tragitti e mai nei mesi estivi, in cui è necessario che il cane respiri a bocca aperta per evitare spiacevoli inconvenienti, come il colpo di calore;
  • museruola in ferro, composta da una gabbia e una fascia rivestita che poggia sul muso del cane per essere più confortevole. È sicuramente molto robusta, adatta a cani di taglia grande. Però è solitamente più pesante e quindi potrebbe risultare meno comoda, specie durante un utilizzo prolungato;
  • museruola Baskerville, costruita in plastica e per questo molto leggera e ben tollerata dai cani, anche per tempi lunghi. Grazie alla sua struttura, permette al cane di aprire la bocca per bere, mangiare e termoregolarsi, ma protegge dai morsi come la museruola in ferro;
  • museruola in cuoio, ormai molto difficile da trovare, ma potrebbe essere una soluzione per chi cerca uno strumento sicuro, ma più morbido e adatto alle pelli sensibili. Richiede però manutenzione periodica per non perdere le caratteristiche che la rendono apprezzabile.

È giusto fare una piccola menzione anche per la museruola per levrieri, che solitamente ha una forma allungata per contenere il muso di questo tipo di cani, e per la cavezza per cani (anche se non è una vera museruola), uno strumento utile, se usato nell’ambito del recupero comportamentale e solo su indicazione di istruttori esperti.

Qual è la museruola migliore?

Non esiste un modello migliore, ma la museruola più adatta al nostro cane e alle sue esigenze del momento. Dovendone proprio scegliere una fra tutte, preferisco la Baskerville, essendo molto leggera e non bloccando l’apertura della bocca, il che la rende confortevole anche sul lungo periodo.

Come far indossare la museruola al cane?

Per abituare il cane a indossare la museruola per più ore bisogna procedere per gradi. Il tuo amico a 4 zampe potrebbe aver paura di questo strano strumento e considerarlo molto fastidioso, una vera punizione. Pertanto potrebbe ostacolare la vestizione o cercare di levarlo continuamente.

Ecco tutti i passaggi che ho usato con Lady, per renderle l’uso “più gradito”.

Fase 1 – familiarizzare con la museruola

Per prima cosa bisogna spiegare al cane che la museruola è innocua e creare in lui delle associazioni positive. Quindi mostra la museruola al cane e premialo ogni volta che la guarda o la tocca con il muso o la zampa. Una volta che il tuo amico peloso sarà in grado di approcciarsi allo strumento con tranquillità e disinvoltura, potrai passare alla fase successiva.

Fase 2 – far infilare il muso nella museruola e associazioni positive

Adesso il tuo cane è probabilmente pronto per infilare il muso all’interno dello strumento: l’importante è non costringerlo ma fare in modo che lo faccia spontaneamente. Per invogliarlo puoi cospargere il fondo di cibo umido o inserendo dei bocconcini all’interno della griglia. Non chiudere le cinghie e permetti al cane di uscire quando vuole.

Ha funzionato? Ripeti l’operazione almeno una decina di volte e magari per più giorni, prima di procedere oltre.

Fase 3 – chiudere le cinghie e allungare i tempi

Quando il passaggio precedente sarà ben consolidato, puoi provare ad allacciare la museruola e vedere come reagisce il tuo cane. Fallo inizialmente per pochi secondi, allungando via via i tempi, e assicurati che la museruola sia regolata bene e ci sia il giusto spazio per aprire la bocca ed eventualmente bere e mangiare.

Se il cane dovesse agitarsi molto, toglila subito, per non far creare associazioni negative nella sua mente. Probabilmente non è ancora pronto e ha bisogno di più tempo per passare a questa fase. Spalmare del cibo umido sul fondo e l’azione del “leccare” potrebbero aiutarlo a rilassarsi con la museruola addosso.

Seguendo questi semplici consigli vedrai cambiare il suo rapporto con la museruola: il tuo cane sarà sereno esattamente come quando non la indossa (e anche tu recupererai il sorriso in situazioni in cui l’ansia prendeva il sopravvento).

Informazioni sull'autore

Ciao, mi chiamo Marina, sono una giornalista con la passione per i cani. Da poco tempo ho deciso di cambiare vita e lavoro. Sto studiando per diventare educatrice cinofila e insegnare alle persone come comunicare in modo corretto con il proprio amico a quattro zampe.

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