Quando portiamo a passeggio il nostro cane, c’è qualcosa che non può mancare: il guinzaglio (di cui abbiamo parlato in un recente articolo per scegliere il modello migliore) e un collare o una pettorina a cui agganciarlo. (In realtà gli strumenti della passeggiata indispensabili sono di più, ma ne parleremo prossimamente).

E qui si apre il grande dibattito, a cui tutti i cinofili o semplici proprietari di cani si sono trovati a partecipare almeno una volta nella vita: cos’è meglio, il collare o la pettorina?

Lady indossa entrambi, ma per me il collare è sempre stato solo un “porta medaglietta“, mentre la pettorina (modello a H) mi serve per agganciare il suo guinzaglio. In questo articolo ti spiego perché ho fatto questa scelta per il mio cane e perché la consiglio anche a te.

Perché faccio indossare la pettorina al mio cane

Quando ho adottato Lady, le volontarie me l’hanno portata a casa già con un guinzaglio e una pettorina, che ci hanno poi donato. Ricordo che ci dissero espressamente:

Se voleste comprare per Lady un altro set, vi consigliamo di acquistare comunque una pettorina a H, è più difficile che il cane se la sfili ed è più sicura.

Senza farci troppe domande, abbiamo ascoltato le parole delle volontarie e abbiamo continuato a prendere quel tipo di modello anche quando è cresciuta. Lady è sempre stata abituata a portarla e non le ha mai dato fastidio. La mia curiosità è nata nel tempo, mentre vedevo i miei amici fare scelte diverse, acquistando collari o pettorine di modelli differenti: ma quindi qual è la differenza tra tutti questi strumenti?

Il collare fa male al cane?

La prima domanda che mi sono fatta è se l’uso del collare potesse in qualche modo provocare dei danni al cane.

Diciamo che l’idea di “tenerlo per il collo” non mi ha mai fatto impazzire. Non ho mai sentito il bisogno, oltretutto, visto che Lady non è mai stato un cane che “tira”. C’è da dire però che lo strumento è molto usato e, rispetto al collare a strozzo, non è un mezzo coercitivo.

La risposta a questa domanda infatti è dipende (come spesso accade in cinofilia). Ma da cosa? Il collare in generale circonda il collo dell’animale e a prescindere dal materiale che lo costituisce va a toccare alcuni punti “delicati” (come puoi vedere dall’immagine qui sotto): la trachea, la laringe, l’esofago, alcuni linfonodi e la zona cervicale. Specialmente in un cane che tira molto al guinzaglio, la pressione esercitata in queste aree potrebbe risultare eccessiva e creare, a lungo andare, infiammazioni e veri e propri danni ai tessuti. Ci sono alcune razze, predisposte al collasso tracheale, come i cani brachicefali o di taglia piccola oppure toy, per cui spesso il collare viene sconsigliato dai veterinari stessi.

Per determinati cani, quindi, è più adeguato l’uso della pettorina, sebbene il collare non vada demonizzato. Ci sono cani infatti che non sopportano affatto la pettorina o non possono usarla per questioni fisiche (infiammazioni o tumori nella zona ascellare per esempio). In caso di dubbio, quindi, è bene comunque confrontarsi con un veterinario o con un educatore esperto che possano guidarti nella scelta dello strumento migliore per il tuo cane.

I vantaggi della pettorina

Qualche anno fa, quando quello di diventare un’educatrice cinofila era solo un sogno in un cassetto, ho trovato un articolo di Angelo Vaira, il fondatore della scuola Thinkdog (dove attualmente studio), in cui spiegava perché preferiva la pettorina per i suoi cani. Mi si è aperto un mondo.

Lui diceva che ha iniziato a usare la pettorina, innanzitutto, perché vedeva che i suoi cani non si sentivano affatto limitati nei movimenti quando la indossavano. (In un certo senso quindi ha delegato la scelta a loro: primo aspetto rivoluzionario). Ma perché il cane sembra più comodo (e probabilmente lo è)?

La forza di trazione esercitata dal guinzaglio viene distribuita in più punti, inoltre il collo resta libero di muoversi, il che facilita anche la comunicazione tra cani ma anche tra conduttore e quadrupede. La posizione del collo e della testa, così come la pressione esercitata in questa zona, può trasmettere un certo tipo di informazioni: usando il collare, il rischio quindi è di inviare messaggi fraintendibili o di “ostacolare” una sana comunicazione intraspecifica (quindi tra il tuo amico peloso e i suoi simili).

Gli svantaggi della pettorina

Quindi la pettorina è un mezzo straordinario, che generalmente dà un’idea di libertà al cane (a condizione che sia della misura giusta e del modello più adatto, ma ci arriviamo tra un attimo). Eppure potrebbe esistere uno svantaggio: essendo così “comoda”, il cane potrebbe sentirsi motivato a “tirare” con più facilità. Dopo tutto infatti i cani da neve trainano la slitta con la pettorina e non con il collare.

Sicuramente a questo punto starai pensando:

Allora la pettorina non è adatta agli esemplari reattivi o che tirano al guinzaglio!

L’osservazione potrebbe anche essere corretta da un certo punto di vista, ma è altrettanto vero che un cane che sa davvero passeggiare al guinzaglio non tira, a prescindere dallo strumento usato.

Un cane che adotta questo atteggiamento è probabilmente sovraeccitato, vuole raggiungere uno stimolo velocemente. Più che scegliere uno strumento che inibisce quel comportamento, dovremmo chiederci il perché il nostro cane tira come se dovesse trainare un masso. Forse esce troppo poco o le sue uscite non sono così appaganti? L’obiettivo è insegnargli a non tirare, facendogli capire che non ne ha bisogno, perché conosci le sue esigenze e sai come appagarle. Se vuoi passeggiare anche tu in tranquillità con il tuo amico peloso, leggi l’articolo dedicato ai segreti per costruire un’uscita a misura di cane.

Ma le pettorine sono tutte uguali? No! Scopri quali sono più ergonomiche

Le pettorine non sono tutte uguali e ci sono modelli decisamente più ergonomici rispetto ad altri, perché distribuiscono meglio la pressione esercitata quando il cane cammina al guinzaglio. Per aiutarti a capire meglio, ho realizzato per te questa infografica:

Nell’immagine sono visibili i vari modelli di pettorina attualmente disponibili in commercio.

Tra tutte, le pettorine che preferisco sono quella a H e quella anti-fuga. Analizzando ogni singolo prodotto, ti aiuto a capire perché sono a mio parere le migliori.

Pettorina a H

Il modello a H è composto da due circonferenze (al collo e al torace), unite da due fasce (sullo sterno e sul dorso). La sua struttura permette di lasciare le articolazioni libere, viene infatti trovata molto comoda dalla maggior parte dei cani. Inoltre la forza di trazione è ben distribuita, il che contribuisce a non creare fastidi o infiammazioni a livello di collo e schiena.

Ѐ importante, però, che sia della misura giusta: una pettorina troppo larga potrebbe portare a sfregamenti, specie nella zona ascellare. Inoltre il cane potrebbe togliersela con maggiore facilità.

Pettorina anti-fuga

Praticamente identica alla pettorina H, presenta un anello in più intorno al torace. L’obiettivo è quello di non permettere che il cane se la sfili: è pensata infatti per i soggetti fobici o per chi fa trekking all’aria aperta insieme al suo umano-guida, per avere un maggiore controllo in alcune situazioni.

Pettorina a Y

Ѐ composta da due anelli (il primo intorno al torace, il secondo sul petto che collega le due spalle) e una fascia che passa in mezzo alle due zampe anteriori. Sicuramente è molto facile da far indossare, ma presenta alcune criticità:

  • la forza di trazione esercitata dal guinzaglio si concentra principalmente in un solo punto;
  • le spalle risultano bloccate dalle fasce, che sfregano anche la zona ascellare, ostacolando la corretta postura del cane, che tenderà a deambulare con le zampe aperte verso l’esterno.

Pettorina norvegese

Molto simile, ma probabilmente ancora più facile da infilare (ma anche da sfilare, il che la rende totalmente inadatta a cani fobici o appena adottati), la pettorina norvegese è una delle più viste e usate in assoluto. Questa pettorina è formata da due circonferenze (scapolare e dorsale) che si uniscono in un unico punto di aggancio, posto abbastanza vicino al collo.

Essendo molto simile al modello a Y (infatti spesso vengono chiamate con lo stesso nome), condivide più o meno gli stessi svantaggi a livello ergonomico:

  • la pressione non è ben distribuita, e finisce per concentrarsi in un solo punto;
  • la fascia sul petto potrebbe ostacolare la normale postura del cane, specialmente in soggetti che tirano molto.

La mancanza della fascia sullo sterno tra le due zampe anteriori, la rende ancora meno sicura rispetto al modello a Y: il cane potrebbe liberarsi facilmente semplicemente indietreggiando. Anche in questo caso è essenziale che la pettorina sia della taglia esatta (meglio farla realizzare su misura) così da evitare fastidiosi sfregamenti o fughe indesiderate.

Pettorina anti-tiro

La pettorina anti-tiro ha solitamente la stessa forma della pettorina norvegese, ma presenta due ganci, uno sulla schiena e uno davanti sullo sterno. Questo tipo di gancio può essere utile per controllare meglio i cani che tirano molto, reattivi o di taglia big (pastore maremmano per esempio). In realtà anche alcuni modelli a H potrebbero avere il doppio gancio. Sono più difficili da trovare, ma esistono e sono dei prodotti molto validi e utili in certe situazioni.

Pettorina da traino

Questo è il modello usato dai cani da slitta per intenderci. Viene utilizzato quindi solo per esigenze sportive e non è per nulla frequente vederle in giro. Per questo non mi dilungherò troppo. Sicuramente è il modello in cui le forze vengono meglio distribuite, aiutando il cane a portare avanti il suo carico. Ma essendo una vera imbracatura, risulta sicuramente più “scomoda” per l’uso quotidiano.

Quindi, è meglio il collare o la pettorina? La conclusione

Come tu stesso puoi notare, una buona pettorina a H, abbinata a un guinzaglio lungo, può aiutarti a cambiare gradualmente le passeggiate del tuo cane, rendendole più rilassanti per te e per lui. Ovviamente gli strumenti della passeggiata sono solo un mezzo e non la soluzione. Che tu scelga per il tuo cane la pettorina o il collare, l’importante è sapere che per non farlo tirare non basta fargli indossare una cosa piuttosto che l’altra: è necessario costruire un rapporto con lui, basato su fiducia, rispetto e amore.

Informazioni sull'autore

Ciao, mi chiamo Marina, sono una giornalista con la passione per i cani. Da poco tempo ho deciso di cambiare vita e lavoro. Sto studiando per diventare educatrice cinofila e insegnare alle persone come comunicare in modo corretto con il proprio amico a quattro zampe.

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