Nessun cane nasce con il guinzaglio incorporato e per questo per molti proprietari il momento della passeggiata si trasforma in un incubo: magari il quadrupede tira, non va al passo, non segue il suo umano, si pianta in mezzo alla strada per paura o testardaggine. Eppure la passeggiata per un cane dovrebbe essere tutt’altro. Uscire e annusare quotidianamente porta innumerevoli benefici per la sua salute psico-fisica: camminare insieme permette al cane di stimolare i suoi sensi, specie l’olfatto, conoscere il mondo, scaricare lo stress, fare i suoi bisogni e marcare il territorio disseminando alcune informazioni su se stesso. Per avere un’idea di cosa significhi per il cane questo momento, ti consiglio la lettura di questo articolo: “Il cane non ti ascolta mentre annusa per terra? Ѐ normale! Scopri perché“.
Con tutta onestà, con Lady non ho mai avuto grossi problemi in passeggiata. Forse per pura fortuna, ma mi piace pensare che non sia solo questo: credo anche di aver saputo fare le scelte giuste. Voglio quindi condividere con te quattro consigli che hanno aiutato me a rendere la passeggiata con Lady come una danza, in cui il guinzaglio è un lungo braccio che ci unisce e non divide.
Come fare una passeggiata con il cane? Senza fretta e con il sorriso
La prima cosa per migliorare la passeggiata con il tuo amico peloso è affrontare questo evento con la giusta predisposizione d’animo. Io ho sempre immaginato la passeggiata come un momento da dedicare al cane, in cui vengano rispettati i suoi tempi e le sue attitudini. Nella quotidianità, quindi, non dovremmo solo portare il nostro cane insieme a noi a fare le varie commissioni cittadine, trascinandolo di corsa da un posto all’altro. Dovremmo dargli il giusto tempo per esplorare il mondo, espletare i suoi bisogni e magari relazionarsi con altri cani o persone (senza necessariamente socializzare, per alcuni cani già una pacifica convivenza è un grosso obiettivo).
Questo non significa che il cane possa fare quello che vuole, ma che dovremmo sfruttare questo tempo insieme per costruire un vero legame con lui. Passeggiare con il cane, ancor prima dei momenti in libertà, permette all’umano e al suo amico a 4 zampe di conoscersi vicendevolmente, ma farlo in totale sicurezza. Per questo, quando usciamo con i nostri cani, dovremmo cercare di essere tendenzialmente felici di farlo, perché questa mezz’ora/oretta passata insieme è in realtà un grande regalo anche per noi stessi.
Quindi lo smartphone lascialo a casa (o comunque non usarlo quando sei in giro con il tuo cane). Per capire come si sente il tuo amico peloso ogni volta che viene messo in secondo piano rispetto al telefono, immagina di passare del tempo con qualcuno a cui tieni e non essere mai guardato, perché lui/lei non ha occhi che per lo schermo: come ti sentiresti?
Gli strumenti della passeggiata giusti
La scelta degli accessori giusti per la passeggiata non è un fattore da trascurare per garantire sia l’incolumità del cane (nonché quella di altre persone o animali), sia l’efficacia. Ecco gli strumenti per la passeggiata che bisogna necessariamente avere, a mio parere.
Guinzaglio di 3 metri
Il guinzaglio, come ho già scritto, è un lungo braccio che unisce umano e cane. Per questo motivo, preferisco usare un guinzaglio fisso, ma abbastanza lungo: almeno di 2,5-3 metri.
Ma la legge non dice che il guinzaglio deve essere di massimo 1,5 metri?
Questa probabilmente è la più falsa tra le credenze esistenti sui guinzagli. Per lungo tempo anche io sono cascata nel tranello. Vi riporto quindi le esatte parole dell’articolo dell’ordinanza Martini, del 6 agosto 2013, che con modificazioni successive stabilisce le regole fondamentali per chi vive con un cane: “Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni”. La legge quindi stabilisce l’utilizzo del guinzaglio a una misura massima di 1,5 m in alcuni luoghi e non che il guinzaglio deve essere necessariamente di questa lunghezza. Questo è il motivo per cui in commercio si trovano guinzagli di tutte le misure.
Io preferisco usare un guinzaglio di massimo 3 metri durante le passeggiate cittadine perché lo manovro con maggiore facilità. Questa lunghezza inoltre mi permette di avere un buon controllo se la situazione lo richiede e di dare a Lady il giusto spazio quando il momento lo consente.
Lo stesso tipo di controllo a mio avviso non è invece garantito da guinzagli allungabili, che hanno oltretutto una presa un po’ meno confortevole, specie con cani di taglia medio-grande.
Pettorina a H
Il guinzaglio a sua volta deve essere legato a una pettorina o a un collare rigido (quelli a strozzo o semi-strozzo per me non sono altro che mezzi di coercizione, più o meno velata. Per questo non li menziono affatto in questa lista). Tra i due accessori, io preferisco decisamente la pettorina: il collare, soprattutto in cani che tirano molto, potrebbe esercitare una pressione eccessiva su trachea, cervicale e tiroide.
Ma c’è da dire che anche le pettorine non sono tutte uguali. Nell’immagine sotto, puoi vedere in che modo agiscono i vari accessori sul corpo del cane e in quali parti viene esercitata la massima pressione. Più questa è distribuita e meglio è per il cane.

Mentre i modelli a Y bloccano il movimento delle spalle e concentrano la trazione tutta a livello delle scapole, con i modelli ad H o anti-fuga il cane riesce a muoversi con maggiore libertà e mantenendo una postura corretta. Anche quando il cane “tira” non vengono sollecitate zone troppo delicate.
Bisogna, però, far attenzione a tre cose nella scelta della pettorina a H o simili:
- la misura deve essere giusta;
- l’anello del collo non deve essere troppo stretto tanto da creare “l’effetto collare”;
- quello del torace non deve finire sotto le ascelle, provocando un eccessivo fastidio al cane a causa dello sfregamento.
La museruola
Anche questo è uno strumento indispensabile per la passeggiata: anche se non è necessario che il cane la indossi, è obbligatorio portarla con sè. Vediamo cosa dice la legge (ordinanza Martini):
“Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure: b) portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti”.
Questa cosa non è risaputa, e infatti quasi nessuno ha la museruola sempre con sé. Ma in seguito a un controllo, potresti andare incontro a sanzioni. Il mio consiglio è di tenerla legata al guinzaglio del cane, così è impossibile scordarla, e puoi usarla in caso di necessità.
Sacchetti per deiezioni
Stesso discorso per i sacchetti che servono per raccogliere le feci del nostro cane. Si parla di questo aspetto sempre nell’ordinanza Martini:
“Ѐ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse”.
Fare i bisogni all’aperto è importantissimo per il cane, perché attraverso urine, feci e altre secrezioni può apprendere molte informazioni riguardanti gli altri animali. Nonostante questo, raccogliere le feci del tuo cane quando sei per strada è un obbligo legale e morale, perché aiuta nella prevenzione di alcune patologie che si prendono proprio dalle feci del cane.
Come rendere la passeggiata più interessante?
Esistono diversi modi per rendere questo momento della giornata sempre entusiasmante per te e il tuo amico a 4 zampe. Ecco le tre sane abitudini che uso io con Lady.
Passeggiate quotidiane all’aria aperta
Dedico almeno un momento al giorno a fare passeggiate all’aria aperta, in cui lascio al cane il tempo di annusare e rilassarsi. Per chi abita in città camminare per le strade urbane è una necessità. Ma è doveroso ricordare che il cane è un animale con esigenze specifiche, che senza dubbio preferisce sporcarsi le zampe di terreno, piuttosto che accompagnarci tutto il tempo tra i negozi di un centro commerciale.
Cambio frequentemente percorso
Senza dubbio il cane è famoso per essere una creatura estremamente abitudinaria e in alcuni soggetti (fobici, ansiosi, traumatizzati, anziani, cuccioli appena arrivati a casa) avere una routine più rigida può anche aiutare ad arginare certe complessità a livello comportamentale. In tutti i casi, però, non si dovrebbe mai esagerare: rischi altrimenti di avere l’effetto opposto ogni volta che sei costretto a variare la routine o di far annoiare il cane che presto o tardi non vorrà più uscire. Basta pochissimo in fondo: fare un percorso al contrario, girare in una strada anziché in un’altra, cambiare il parco dove andare a giocare qualche volta a settimana. Lady è molto abitudinaria e variare il percorso con gradualità l’ha portata ad avere più sicurezza in se stessa e più fiducia in me. Adesso spesso è lei a propormi percorsi nuovi e quando lo fa, il mio cuore si riempie di gioia.
Dedico del momento al gioco
Non passo il tempo solo a passeggiare, quando sono al parco con Lady, dedico alcuni attimi anche al gioco: a volte nascondo qualcosa, altre facciamo degli esercizi di obbedienza (seduta, terra, zampa, gira, resta, passa sotto le gambe, ecc.), o di mobilità (sali sulla pietra o sulle scale, “arrampicati” sulla panchina, salta il tronco per terra).
Guardando l’ambiente che ti circonda potrebbero venirti tante bellissime idee. Anche in questo caso la parola d’ordine è originalità per mettere alla prova il cane e non farlo annoiare quando è in tua compagnia.
Quante volte deve uscire un cane al giorno e quanto tempo deve durare la passeggiata?
Come tutte le domande difficili, la risposta è dipende! Il numero delle passeggiate e il tempo varia a seconda dell’età, della tipologia e della salute del tuo animale.
Per fare qualche esempio, diremo che generalmente un cucciolo o un cane anziano avranno bisogno di uscire più spesso, ma magari facendo giri più brevi e attività adatte al loro stato fisico e mentale. Un cane da caccia probabilmente avrà bisogno di correre più a lungo di un chihuahua. Queste però sono linee guida generali, poi bisogna adattare il tutto al singolo caso.
Un cane conosce i suoi limiti e cerca di farteli capire, dipende poi da te accogliere la sua richiesta. Anche quando un cane è ansioso o timoroso è inutile forzarlo, piuttosto bisogna raggiungere piccoli obiettivi giornalieri: con il tempo anche il suo rapporto con la passeggiata potrebbe migliorare.
Come organizzo le uscite di Lady?
Al momento il mio cane è ancora giovane, quindi esce mediamente tre volte al giorno, facendo due passeggiate più lunghe (mattina e pomeriggio) e una più breve (la sera prima di andare a dormire). Di queste passeggiate almeno una è al parco o in uno spazio aperto (per esempio in spiaggia, che Lady ama), solitamente quella della mattina, così iniziamo al meglio la giornata. Come forse ricorderai, Lady ha una malattia autoimmune, che tra le tante controindicazioni potrebbe portarle dolori addominali, nausee e stanchezza. Nelle giornate storte, assecondo maggiormente le sue volontà, riducendo la lunghezza delle passeggiate, facendo meno attività e passando più momenti di relax, magari sul prato, a prendere il sole, se le temperature lo consentono. Chi ha una patologia cronica lo saprà già, ma lo ritengo un consiglio giusto per tutti: a volte rallentare è necessario e benefico, e non c’è nulla di male se il corpo o il tuo cane te lo chiede.

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